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IMPIANTI FOTOVOLTAICI PROTETTI DA LPS AD ASTE NON DISTANZIATE

lps-fvAbbiamo commentato in passato le protezioni contro i fulmini degli impianti fotovoltaici, ed abbiamo suggerito che l’impianto più semplice è quello realizzato da semplici aste di captazione fissate direttamente sul telaio di supporto degli stessi pannelli. Questo tipo di protezione utilizza il principio di captazione della “sfera rotolante” che risulta utilissimo, economico, ed efficace. Tuttavia è necessario sottolineare che nell’applicare tale principio è possibile cadere in un errore di geometria di posizionamento e rendere la soluzione parzialmente inefficace. Abbiamo sviluppato alcuni esempi di calcolo per un utilizzo corretto del posizionamento delle aste commerciali di 80 cm di altezza sopra il telaio. Consideriamo due casi dedicati rispettivamente ad impianti con livello di protezione IV e III che riteniamo tipici per questa applicazione. Se consideriamo un impianto simile a quello in figura, possiamo ragionevolmente pensare ad un passo di installazione del pannelli in stringhe distanziate di 7 m da sostegno a sostegno. Ebbene il primo parametro geometrico ci viene offerto da tale passo, per cui è lecito pensare che le aste le possiamo fissare sulla sommità dei telai a 14 m di distanza. Rimangono da definire le distanze delle altre aste nella direzione perpendicolare. In questo caso otteniamo due risultati ovviamente diversi:

  • con il IV livello, la distanza massima, sarà di 13,4 m che possiamo approssimare a 13, ottenendo così un reticolo regolare di 14x13m.
  • con il III livello, la distanza massima sarà di 9.2 m che possiamo approssimare a 9, ottenendo così un reticolo parallelepipedo di 14×9.

Tutto questo deriva dalla semplice considerazione che la sfera rotolante non deve toccare la struttura considerandola in tutte le posizioni, in particolare in quella diagonale che ha una penetrazione nel volume da proteggere più elevata. Come si possono modificare queste distanze? Ricorrendo ad aste più elevate ed anche con altezze diverse per raggiungere, magari, il telaio di sostegno dei pannelli più prossimi. Per un posizionamento corretto si può ricorrere anche a modelli geometrici utilizzando i programmi di grafica più diffusi, senza dimenticarci in ogni caso la diagonale. Buona progettazione

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