image description

Progress Electric

TECHNICAL NEWS GROUP CARPANETO SATI

 

“NUOVI” RIVESTIMENTI ZINCO-ALLUMINIO-MAGNESIO

coil_canale_zincato-large “Nuovi” rivestimenti zinco-alluminio-magnesio Alla luce della comparsa sul mercato di alcuni prodotti realizzati con lamiera pre-zincata in continuo, che vengono promossi come più resistenti alla corrosione rispetto ai prodotti zincati a caldo dopo lavorazione, occorre fare alcune debite precisazioni. A questi “nuovi” rivestimenti a base di zinco-alluminio-magnesio si attribuisce “una protezione di durata maggiore nel tempo “ e una capacità di “autorigenerazione del materiale a lunga durata” sui bordi dei tagli, il tutto sulla base di test effettuati in nebbia salina. Innanzitutto, occorre fare una precisazione tecnica fondamentale: tutti i rivestimenti a base di zinco agiscono proteggendo l’acciaio con un meccanismo che comporta la formazione di una patina stabile sulla loro superficie più esterna. I test in nebbia salina distruggono questa patina e fanno comportare il materiale in maniera molto diversa da ciò che si verifica nelle sue condizioni normali di utilizzo. Per questo la norma internazionale ISO 9227, che regolamenta i metodi di test in nebbia salina, nel determinare rigorosamente il campo di applicazione, afferma che essi “non sono sviluppati per essere usati per le comparazioni, come mezzo per effettuare classifiche tra materiali diversi o come mezzo per predire la resistenza a lungo termine dalla corrosione dei materiali. ” Utilizzando questo principio di carattere generale si ottiene che, per la comparazione tra acciaio zincato ed acciaio rivestito con le leghe allo zinco-alluminio-magnesio, non ha significato esporre in nebbia salina provini per tentare di ottenere indicazioni sulla loro resistenza nei differenti ambienti corrosivi reali o trarre conclusioni sulla durabilità dei materiali ivi esposti. Al contrario, studi scientifici i cui risultati sono stati ottenuti attraverso campagne di esposizione ad una varietà di ambienti reali per tempi lunghi (anni), hanno riscontrato che la velocità di corrosione dei rivestimenti nelle varie leghe di zinco sono tra loro confrontabili. Tutto ciò si può evincere dallo studio effettuato dal Swerea KIMAB AB (Istituto Svedese di specialisti della scienza della corrosione), che nel 2012 ha esaminato le risultanze della letteratura scientifica disponibile su questo argomento. In conclusione, l’unica variabile significativa per la determinazione della durabilità della protezione rimane lo spessore del rivestimento. Occorre, dunque, prestare molta attenzione a quanto dichiarato dai produttori. Se, infatti, si legge che le leghe di zinco nei rivestimenti in continuo utilizzano un quantitativo di zinco inferiore, la riduzione di peso del rivestimento rispetto all’acciaio zincato a caldo dopo lavorazione, corrisponde concretamente almeno ad una pari riduzione della durata della protezione. Inoltre, il fatto che la zincatura con queste leghe sia effettuata prima delle operazioni di taglio e formatura determina sicurezza di danneggiamento del rivestimento, che ne limitano l’efficacia e comportano durate ancora inferiori. L’effetto di “rigenerazione” dichiarato non è in alcun modo verificato o significativo dal punto di vista tecnico.

Comments are closed.