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Progresso Elettrico

NOTIZIARIO TECNICO DEL GRUPPO CARPANETO SATI

 

PREVENZIONE INCENDI NEGLI IMPIANTI ELETTRICI

AMBIENTI A MAGGIOR RISCHIO IN CASO DI INCENDIO

Campo d’applicazione

Le prescrizioni della presente sezione si applicano agli ambienti che presentano in caso d’incendio un rischio maggiore di quello che presentano gli ambienti ordinari. Esse sono integrative delle prescrizioni contenute nel Capitolo 42 ed hanno il fine di ridurre al minimo anche in questi ambienti la probabilità che l’impianto elettrico sia causa d’innesco e di propagazione di incendi.

Per i requisiti degli impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione per la presenza di esplosivi o sostanze infiammabili in qualunque stato fisico e per i luoghi con pericolo di esplosione per la presenza di polveri combustibili, si rimanda alle Norme CEI specifiche del CT 31.

Definizioni
Le seguenti definizioni sono tratte da Decreti ministeriali e circolari del Ministero dell’interno:

a) Carico d’incendio

– Potenziale termico netto della totalità dei materiali combustibili contenuti in uno spazio corretto in base ai parametri indicativi della partecipazione alla combustione dei singoli materiali. il carico di incendio è espresso megajouiè.
b) Carico d’Incendio specifico
– Carico di incendio riferito all’unità di superficie lorda, in MJ/m2.
c) Classe di resistenza al fuoco (del compartimento)
– Intervallo di tempo espresso in minuti, definito in base al carico di Incendio specifico di progetto, durante il quale il compartimento antincendio garantisce la capacità di compartimentazione. (D.M. 9 marzo 2007).
d) Luogo sicuro
– Spazio scoperto ovvero compartimento antincendio, separato da altri – compartimenti mediante spazio scoperto o filtri a prova di fumo, avente caratteristiche idonee a ricevere e contenere un predeterminato numero di persone (luogo sicuro statico), ovvero a consentirne il movimento (luogo sicuro dinamico) (punto 3.4 del D.M. 30-11-1983).

e) Materiale (combustibile)

– il componente (o i componenti variamente associati) che può (o possono) partecipare alla combustione in dipendenza della propria natura chimica e delle effettive condizioni di messa in opera per l’utilizzazione.
Si considerano combustibili i materiali non appartenenti alla Classe O di reazione al fuoco. (D.M. 26-06-1984- Supplemento ordinario alla G.U. n. 234 del 25-08-1984).

f) Sistema di vie di uscita
– Percorso senza ostacoli al deflusso che consente alle persone che occupano un edificio o un locale di raggiungere un luogo sicuro.
La lunghezza massima del sistema di vie di uscita è stabilita da apposite Norme (punto 3. 11 del D.M. 30-11- 1983).

g) Compartimento antincendio
– Parte della costruzione organizzata per rispondere alle esigenze della sicurezza in caso di incendio e delimitata da elementi costruttivi idonei a garantire, sotto l’azione del fuoco e per un dato intervallo di tempo, la capacità di compartimentazione. (D.M. 9 marzo 2007)

h) Capacità di deflusso o di sfollamento
– Numero massimo di persone che, in un sistema di vie d’uscita, si assume possano defluire attraverso l’uscita di “modulo uno”. Tale dato tiene conto del tempo occorrente per lo sfollamento ordinato di un compartimento (punto 3.1 del D.M. 30-11-1983).

i) Volume del materiale combustibile
– Volume occupato dal materiale combustibile presente e da quello la cui presenza è prevista, tenendo conto dell’utilizzazione dell’ambiente, delle reali delimitazioni di deposito e di quelle di spandimento sia allo stato liquido sia allo stato solido non compatto (per es. fibre o trucioli) provocate dalle lavorazioni, dal convogliamento a dalle manipolazioni od anche da guasti e rotture del sistema di contenimento dovute ad eventi non catastrofici (non altera il contenuto del D.M. 30-11-1983).

j) Carico d’Incendio specifico di progetto
– Carico d’incendio specifico corretto in base ai parametri indicatori dei rischio di incendio del compartimento e dei fattori relativi alle misure di protezione presenti. Esso costituisce la grandezza di riferimento per le valutazioni della resistenza al fuoco delle costruzioni. NOTA: In questa Sezione l termini “ambiente” e “luogo” sono considerati equivalenti.

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