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Progresso Elettrico

NOTIZIARIO TECNICO DEL GRUPPO CARPANETO SATI

 

L’EFFICACIA DEI DISPERSORI NEGLI LPS INSTALLATI IN IMPIANTI ESTESI

Il paragrafo 5.4 della Norma CEI EN 62305-3 indica come possibili  dispersori degli LPS due tipologie di riferimento, A e B , in breve gli impianti a picchetti singoli , oppure gli impianti ad anello interrato. La Norma indica i diversi criteri di dimensionamento e riconosce che i dispersori di tipo B assicurano una migliore equipotenzialità ed omogeneità della distribuzione delle correnti di fulmine.

Nei grandi impianti sovente non si riesce a realizzare il dispersore di tipo B, ma possiamo beneficiare comunque di una buona distribuzione  delle correnti di fulmine utilizzando gli accorgimenti che la stessa Norma ci consente.

Ricordiamo che il dimensionamento geometrico dei dispersori di tipo A e B è indicato nella figura  3  della Norma e la lunghezza dei singoli dispersori, uno per ciascuna calata, varia in funzione della resistività del terreno di posa.

METTERE LA FIGURA 3 DELLA NORMA  ( Chiedi a Bert )

Gli accorgimenti che possiamo utilizzare sono almeno due:

-Le lunghezze indicate dalla Norma possono essere non rispettate a patto che l’impianto di terra della stabilimento esteso abbia una resistenza totale  minore di 10  Ω.

-I punti di collegamento al dispersore  di tipo A siano almeno due

La prima di queste condizioni è facilmente raggiungibile in quanto nei grandi insediamenti il valore  della resistenza di terra inferiore a 10  Ω è necessario per raggiungere .i coordinamenti delle correnti di guasto  di MT. La seconda condizione si raggiunge in genere mettendo dei singoli picchetti verticali al fondo di ciascuna delle calate di lunghezza più simile a quanto richiede la Norma ed interconnessi tra loro. Con questa tecnica si raggiungono due ottimi risultati : l’equipotenzialità delle correnti di fulmine ed il contributo per migliorare l’impianto di terra dello stabilimento.

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