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Progresso Elettrico

NOTIZIARIO TECNICO DEL GRUPPO CARPANETO SATI

 

L’ impiego dei bimetalli nelle reti di terra AT, MT, BT e negli impianti parafulmini

Dati tecnici per il dimensionamento dei dispersori.

L’impiego dei bimetalli negli impianti di messa a terra e negli impianti di parafulmini, LPS esterni, è già fortemente sviluppato nelle applicazioni in campo internazionale. Recentemente, con le armonizzazioni delle norme, anche l’Italia sta avviandosi ad un impiego diffuso di questi materiali.

Il conduttore bimetallico proposto rappresenta il giusto compromesso tra l’utilizzo dell’acciaio puro ed il rame puro per il raggiungimento del dimensionamento ottimale del dispersore.

Tali materiali sono conformi alle norme tecniche principali per la realizzazione dei seguenti tipi di impianto:

– Parafulmine CEI EN 62305 e CEI 81-10
– Impianto di terra per distribuzione in Alta Tensione (AT) (MT)  CEI EN 50522 e CEI 99-3
– Impianto di terra per distribuzione in Bassa Tensione (BT) CEI 64-8 e IEC 60364-5-54

Tra i vantaggi significativi nella loro applicazione troviamo:

– Resistività elettrica media del conduttore  idonea all’impiego
– Elevata robustezza meccanica e resistenza alla corrosione
– Disinteresse per il furto

La scelta di una copertura di rame di 380 micron, per un diametro  del conduttore da 10 mm, è superiore a quanto richiesto dalle norme per assicurare un protezione contro la corrosione nel tempo, ma soprattutto, assicura una prestazione elettrica di alto livello correlata al tipo di applicazione.
I parametri tipici di questa prestazione sono:

– Portata nominale in regime continuo di 270 A con temperatura normalizzata di 125 C°.

– Portata in corto circuito:  condizione di guasto pari a 3223 A con tempi di eliminazione  guasto di 5 secondi, 7206 A con tempi di 1 secondo ,16000 A con 0,2 secondi. Tutti gli altri valori sono interpolabili come in tabella D.1 della norma CEI EN 50522. Le temperature normalizzate durante il guasto sono di 300° C, possono essere modificati come suggerito dalla tabella D.2 della norma allegata se in fase di progetto si definiscono temperature diverse dai 300 °C

– Per  il dimensionamento corretto sarà sufficiente conoscere le correnti di guasto, fornite dall’ente distributore, ed il  tempo di eliminazione del guasto stesso. Il diagramma D1 fornirà la densità di corrente ammissibile in relazione alla durata del guasto e da questa la portata massima. E’ buona prassi che la conduttura sia sovradimensionata del 20 % rispetto alle correnti di guasto fornite.

Si allegano la figura D1 e la tabella D2 della Norma CEI EN 50522 ed. Luglio 2011

 

Figura D.1 – Densità della corrente G di cortocircuiti per conduttori di terra in aria e per dispersori in funzione della durata della corrente di guasto trif

Le linee 1,3 e 4 si riferiscono ad una temperatura finale di 300 °C, la linea 2 a quella di 150 °C.
1 Rame , nudo o con rivestimento di zinco
2 Rame, rivestito di stagno o con guaina di piombo
3 Alluminio, solo per conduttori di terra
4 Acciaio zincato
5 Acciaio ramato IACS 21 % Copertura di rame di 380 micron

Tabella D.2 – Fattori di conversione per correnti permanenti dalla temperatura finale di 300 °C ad un’altra temperatura finale

Temperatura finale °C

Fattore di conversione

400

350

300

250

200

150

100

1,2

1,1

1,0

0,9

0,8

0,7

0,6

Per maggiori informazioni contattare:

Sati Itali S.p.A.
Sergio Buriano
Product Manager
Tel: +39.011.95.90.111
Fax:+39.011.95.90.200
e-mail:s.buriano@sati.it
web site:www.sati.it


 

 

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