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Progresso Elettrico

NOTIZIARIO TECNICO DEL GRUPPO CARPANETO SATI

 

Protezione contro i fulmini LPS esterno per Serbatoi e tubazioni metallici

Per anni i progettisti si sono posti il quesito: “Il fulmine è in grado di perforare o surriscaldare le superfici metalliche dei serbatoi o delle tubazioni?”.

Finalmente la Norma CEI EN 62305-3 (CEI 81-10/3) seconda edizione, risponde a questo legittimo dubbio con un allegato di tipo informativo.

La prima misura tecnica che si dovrà adottare è, che queste strutture metalliche abbiano un buon collegamento verso l’impianto di terra, magari in più punti, noi suggeriamo almeno due e preferenzialmente in posizione diametralmente opposta. Lo scopo di questi collegamenti è di distribuire meglio la carica elettrica Q posseduta dal fulmine e di disperderla nel suolo circostante.

Rimane tuttavia, il cosiddetto “Fenomeno del punto caldo” ovvero quale temperatura si raggiunge nel punto colpito dalla scarica sia internamente che esternamente alla superfice metallica. Gli elementi che contribuiscono all’incremento di temperatura sono essenzialmente 3:

• il tipo di materiale,
• lo spessore,
• la carica Q posseduta dal fulmine.

La Norma indica le temperature che vengono raggiunte considerando che per LPS (Lightning Protection System) che debbano assicurare il primo e secondo livello di protezione, la carica elettrica potrà raggiungere anche I 200 C (Coulomb), mentre per il terzo e quarto livello la carica sarà solamente di 100 C.

Ovviamente il progettista dovrà confrontare queste temperature con quelle di autoaccensione delle sostanze contenute nei serbatoi.

Se gli spessori dei materiali saranno sufficientemente elevati da evitare le perforazione e gli inneschi delle sostanze contenute, si potranno adottare I sistemi di contenimento come componenti naturali dell’LPS, altrimenti si dovrà ricorrere a captatori aggiuntivi, magari distanziati dai serbatoi e/o tubazioni. Si allegano le tabelle F.1 ed F.2 pubblicate nella norma.

Il rivestimento della superifice interna della parete metallica con un rivestimento isolante ne riduce notevolmente la temperatura che essa può raggiungere se colpita da un fulmine. Ad esempio con LPL I se la superficie interna della parete metallica di 4mm di spessore è ricoperta con un rivestimento isolante (Teflon o gomma con 2mm di spessore), la temperatura su di essa non supera 200°C.

Per approfondimenti tecnici sui prodotti relativi agli impianti di messa a terra visitate la relativa sezione sul sito di Sati Italia

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